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Ricerca Vocale e SEO – Cosa cambia per gli Hotel

 

La SEM per gli hotel sta vivendo un periodo di importanti cambiamenti e se gestisci una struttura ricettiva devi essere prontissimo ad affrontarli. Nel caso ti stessi chiedendo di cosa stiamo parlando, la SEM è l’insieme delle attività di marketing che ti permettono di accrescere la visibilità del tuo sito web.

 

“Ciao Siri, qual è la più grande tendenza di marketing che sta impattando il ranking del sito web del mio hotel?”

 

[Parentesi]: il ranking è quel punteggio che Google attribuisce alle pagine del tuo sito web. Le pagine con ranking elevato hanno più probabilità di comparire nelle prime posizioni dei risultati di ricerca di Google per specifiche parole chiave.

 

Nel giro di pochi anni la ricerca vocale e gli assistenti virtuali (conosciuti anche come assistenti digitali) hanno fatto registrare un incremento vertiginoso nel loro utilizzo e sono entrati in milioni di case in tutto il mondo. Sempre più persone si rivolgono a Siri di Apple, Google Now, Google Home o Amazon Echo per cercare informazioni. Infatti Echo ed Echo Dot sono stati i prodotti più venduti di Amazon nel 2016.

 

Di fatto, su 11 miliardi di ricerche effettuate su Google ogni giorno, circa il 20 percento è condotto a voce. Questo vuol dire che le ricerche vocali sono circa 2,75 milioni. E questo numero è destinato a crescere in modo esponenziale nei prossimi anni.

 

Queste nuove tendenze stanno iniziando ad incidere seriamente sul futuro della SEO e sul modo in cui gli esperti di web marketing alberghiero lavorano su keyword e contenuti. In più, gli assistenti di ricerca vocale giocano un ruolo importante nel guidare le conversioni. Il futuro è chiaro: il numero di persone che effettuano ricerche vocali continuerà a crescere e gli hotel dovranno adattarsi.

 

Strategie di ricerca vocale da mettere subito in atto

Questo mondo sempre più vocale e la continua evoluzione dei risultati dei motori di ricerca costringeranno gli esperti di marketing degli hotel a riscrivere i loro contenuti e rivedere le loro strategie SEO. Fortunatamente i cambiamenti sono graduali e ciò consente agli albergatori di avere il tempo di prepararsi.

 

Ecco cosa puoi fare in questo momento per affrontare gli importanti cambiamenti che stanno rivoluzionando il modo di cercare gli hotel online o, per essere più precisi, il mondo della SEM.

 

#1. Studia le tendenze delle keyword del tuo hotel

Le regole fondamentali della SEO sono ancora valide: cerca di capire in che modo gli ospiti trovano il tuo hotel tramite la ricerca vocale e quali parole utilizzano. Uno degli effetti più chiari del maggiore utilizzo della ricerca vocale è senza dubbio il passaggio da parole chiave brevi alle cosiddette long-tail keywords, letteralmente parole chiave a coda lunga. Se ci pensiamo, è normale che effettuando una ricerca vocale la tendenza sia quella di utilizzare frasi più lunghe e meno sgrammaticate rispetto a quando digitiamo su Google le nostre keyword.

 

Inoltre, a differenza di una ricerca digitata, quando parliamo con un assistente vocale la tendenza è quella di formulare delle vere e proprie domande: “Qual è il migliore hotel per famiglie in Costa Azzurra?” Vs. “Hotel per famiglie Costa Azzurra”.

 

Cosa chiedono gli ospiti a Siri o a ad un altro assistente vocale per trovare gli hotel nella tua zona e, nello specifico, per trovare la tua struttura? Che domande formulano per trovare le informazioni su un soggiorno nella tua zona? Mettiti nei loro panni, effettua delle ricerche mirate e lavora sull’ottimizzazione delle long-tail keyword.

 

#2. Crea una pagina con le FAQ che rispondano alle long-tail keyword

Crea una pagina di Domande frequenti che rispondano in modo chiaro e preciso alle query di ricerca vocale che gli utenti utilizzano per trovarti online. Inserisci nelle tue FAQ informazioni mirate che rispondano il più possibile a ciò che gli utenti stanno cercando. Gli hotel che forniscono risposte pertinenti alle domande “chi, cosa, dove, quando e come” ottengono ottimi risultati.

 

#3. Applica la strategia delle FAQ ad altri contenuti

Crea contenuti di valore lavorando sulle parole chiave di ricerca vocale più utilizzate dagli utenti e crea le risposte a quelle domande non solo sulle pagine del tuo sito web, ma anche nei post sui social media e in tutti i post che riguardano il tuo hotel.

 

#4. Cavalca l’evoluzione dei trend di ricerca

Monitora e tieniti aggiornato in modo costante sugli ultimi sviluppi che riguardano la ricerca online: quali sono le frasi di ricerca più utilizzate per trovare il tuo hotel? C’è qualche evento o avvenimento rilevante che potrebbe influire sulle query utilizzate dagli utenti? Solo con un monitoraggio costante potrai seguire queste evoluzioni e non rischiare di posizionarti su Google con keyword ormai obsolete e inutilizzate. Resta aggiornato qui ⬇️.

 

 

#5. Quando scrivi, utilizza un registro colloquiale

La semplicità e la naturalezza sono due elementi tanto apprezzati quanto rari quando si parla di testi online. Se le persone utilizzano la ricerca vocale per cercarti, tu dovrai rispondere in modo altrettanto colloquiale per farti trovare. Non solo i tuoi ospiti, ma anche Google Now e Siri apprezzano maggiormente questo tipo di contenuti, scritti in modo naturale.

 

È probabile che le persone chiedano “Quale hotel offre un servizio di navetta gratuita per l’aeroporto di Malpensa?” Vs. “Navetta gratuita aeroporto Malpensa”. Google penalizza chi cerca di prenderlo in giro ripetendo in modo convulso e insensato le keyword in uno stesso testo, contrastando la creazione di contenuti poco utili che non rispondano in modo adeguato alle richieste degli utenti.

 

La ricerca vocale permette di compiere un ulteriore passo avanti in questo senso perché offre l’opportunità di utilizzare un linguaggio e un tono naturali e colloquiali, senza forzature dettate da esigenze puramente orientate alla SEO.

 

#6. Preparati a possibili futuri aggiornamenti dell’algoritmo di Google

Se curi la strategia SEO del tuo sito web lo sai bene: Google tiene sempre tutti sul filo del rasoio con i continui aggiornamenti del suo algoritmo. Anche se al momento non ha ancora annunciato possibili penalizzazioni per i siti degli hotel che non soddisfano le ricerche vocali, non è detto che ciò non possa accadere in futuro.

 

Meglio prevenire che curare. È molto meno dispendioso lavorare ora sulle parole chiave con cui intendi posizionare le tue pagine web piuttosto che rimediare ad una penalizzazione di Google che ha fatto sparire il tuo hotel dalla prima pagina delle serp.

 

#7. Non eliminare la ricerca tradizionale

Considera la ricerca vocale come un supplemento vitale alla tua strategia SEO, non come una sostituzione totale alla ricerca tradizionale. Per ora, nonostante l’enorme successo degli assistenti vocali, la maggior parte delle ricerche è ancora condotta attraverso query digitate su un dispositivo mobile o desktop.

“Siri, trova un rifugio sul Monte Baldo con vista lago per mangiare i canederli e dormire a 2000 metri”

 

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