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Booking Genius è davvero così geniale?

 

Genius di Booking.com: non è tutto oro quello che luccica

 
Da anni ormai Booking.com offre agli albergatori la possibilità di aderire al programma Genius, in modo da garantire ai loro hotel maggiore visibilità nelle ricerche interne al portale (non solo facendo apparire la loro struttura tra i primi risultati, ma anche contrassegnandola con un apposito logo) e permettendogli di ricevere prenotazioni dai clienti più fedeli, quelli che viaggiano più spesso e che soggiornano in hotel più a lungo.
Per entrare a far parte del programma occorre, in cambio, offrire uno sconto del 10% sulla tipologia di camera più venduta dell’hotel.

 

Sembra semplice, vantaggioso, ma…

 

Ma c’è una questione su cui aleggia il mistero, perché pare che Booking.com abbia iniziato a pubblicare le tariffe esclusive del programma Genius anche sui metasearch.
Se confermata, le implicazioni di questa novità non sono poche.

 

Cosa sappiamo: possibili nuovi scenari per Booking Genius

 

La tariffa Genius è per ora apparsa, solo a volte e unicamente, su Google Hotel Ads. Potrebbe quindi trattarsi di un test da allargare poi anche agli altri metasearch.

 

A vederla su Google Hotel Ads sono solo gli utenti Genius, dopo aver fatto il login su Booking.com.
E qui il mistero si infittisce ancora di più perché tra i criteri che determinano la possibilità per gli utenti di vedere tariffe diverse all’interno di Hotel Ads, ci sono il dispositivo che essi utilizzano, il paese dal quale si effettua la ricerca e il login su Google. Come Google sappia riconoscere che tu sei un cliente Genius o meno, non è dato saperlo. Ma Google sa tutto…

 

Tariffe Booking Genius sui metasearch: le implicazioni

 

La differenza di trattamento fra clienti sarà ancora più marcata.
Con la pubblicazione sui metasearch, gli utenti avranno infatti modo di prendere visione delle tariffe riservate “a clienti selezionati” (e che su Booking vengono mostrate solo agli iscritti al programma). Ne trarranno ovviamente delle conclusioni.
Probabilmente decideranno di prenotare nelle tua struttura, ma tramite Booking.com.
Questo significa che gli altri canali di vendita che utilizzi per la tua struttura verrebbero penalizzati. Ma non solo. Per te si tradurrebbe anche in maggiori costi, data la commissione richiesta da Booking per ogni prenotazione che ricevi, e un minore guadagno per via dello sconto della tariffa Genius.
Dal canto suo Booking diventerebbe l’asso piglia tutto a costo zero.

 

È inoltre importante tenere conto che ci sono altre OTA che mostrano già le loro offerte dedicate a chi è registrato o appartiene ad un programma fedeltà, così come alcune grandi catene.

 
Conclusione
La situazione è questa.
E tu hai due possibilità: provare a competere con le OTA e mostrare le tue tariffe private sui metasearch, oppure concentrare i tuoi sforzi sul tuo canale di vendita diretta, il sito web del tuo hotel.
Nel primo caso le tue probabilità di successo, mi dispiace dirtelo, sono davvero poche. Riuscire a non soccombere sarebbe un’impresa paragonabile a quella di Davide contro Golia.
Se invece dovessi optare per la seconda soluzione, con una strategia di web marketing turistico dall’approccio multicanale e studiata ad hoc per la tua struttura ricettiva, potresti ottenere ottimi risultati.

 

Sei curioso di sapere quali sono gli strumenti di marketing più efficaci e di provarli?

 

 



 

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