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Hotel e Ospitalità: 7 top trend per il 2021

 

Il 2020 è stato un anno da dimenticare per molti settori dell’economia.
 

Per quanto riguarda l’ospitalità, Federalberghi, attraverso il barometro del turismo, rileva che in Italia il calo del fatturato dei servizi turistici è stato del 71,4% nel secondo trimestre del 2020 rispetto al 2019. Registrando -88,3% per il settore dei servizi di alloggio.
Nel corso di quest’anno sono cambiati soprattutto i bisogni e le aspettative dei viaggiatori a causa della pandemia di Covid-19. Vi è una riscoperta e una maggiore attenzione a valori quali la famiglia, la salute e le tematiche ambientali. È importante sapere come stanno cambiando i bisogni dei viaggiatori e quali saranno i trend nel 2021 per proporre un’offerta in linea con le loro aspettative e non rimanere indietro sul mercato.
 

#1. Igiene e sicurezza

 

Il rispetto di standard e protocolli sanitari resta un fattore fondamentale nella scelta di una struttura. Secondo la ricerca condotta da Booking.com a ottobre 2020, in oltre 28 paesi, emerge che nel momento in cui si sceglie una struttura, il 70% degli intervistati prenota solo se è informato su “quali misure per la salute e l’igiene vengono adottate sul posto”, mentre il 75% di questi, preferisce strutture che rendono disponibili prodotti igienizzanti e per la sanificazione.

È fondamentale quindi, dal punto di vista della comunicazione rendere evidenti tutte le azioni che si compiono per rispettare i protocolli e le linee guida. Come emerge dalla ricerca, ciò è un fattore decisivo nella scelta finale di un hotel.
 

#2. Tecnologia contactless

 

È ancora la sicurezza uno dei bisogni più importanti quando si viaggia. Secondo la ricerca sopra citata, il 64% degli intervistati ritiene che la tecnologia giochi un ruolo fondamentale per diminuire i rischi per la salute durante i viaggi. Nel caso specifico degli alloggi, il 63% crede che le strutture debbano utilizzare le “tecnologie per far sentire i propri ospiti al sicuro”.

La tecnologia contactless offre modalità quali check-in e check-out online, chatbot, QR Code per il menu del bar o del ristorante, servizi self-service, kiosk per le informazioni e pagamenti contactless, che riducono le occasioni di interazione fisica ma mantengono comunque alto il coinvolgimento degli ospiti nella struttura.
 

#3. Politiche di cancellazione flessibili

 

Nella nuova realtà imposta dal Covid-19, organizzare un viaggio è diventato sempre più complicato a causa delle restrizioni sugli spostamenti che vengono imposte in finestre di tempo molto brevi. I clienti possono trovarsi improvvisamente impossibilitati a viaggiare, ciò provoca molta incertezza e potrebbe rappresentare un fattore che fa desistere una persona dal prenotare un soggiorno.

Praticare politiche di cancellazione flessibili, non solo comunica comprensione verso i clienti e fornisce un maggior valore percepito, ma potrebbe anche incoraggiare un utente alla prenotazione oltre ad evitare recensioni negative.
 

#4. Turismo di prossimità

 

Rimanere bloccati in un paese straniero può essere molto stressante. Complici anche le restrizioni sugli spostamenti internazionali, nel corso del 2020 si è assistito ad un aumento delle vacanze all’interno dei confini nazionali, e la tendenza per il 2021 sembra rimanere la stessa. Viaggiare all’interno del proprio paese sembra essere la scelta più semplice, sicura e sostenibile.
Nel corso del 2020, secondo i dati raccolti da Volagratis.com, l’Italia e la Spagna hanno registrato un aumento del turismo domestico passando dal 36% al 54% di viaggiatori che come meta di vacanza hanno scelto i propri confini nazionali.
 

#5. Sostenibilità

 

Il 2020 ha profondamente cambiato la vita delle persone. Si è assistito a una nuova presa di coscienza verso la questione climatica, l’ambiente e la sostenibilità. Vi è una nuova consapevolezza sull’impatto ambientale e le comunità locali aumentata anche grazie al turismo di prossimità.
Booking.com rileva che il 69% dei viaggiatori globali cerca nei viaggi un supporto per il “proprio crescente interesse per la sostenibilità” ed il 46% degli intervistati ricerca pacchetti di viaggio in bassa stagione, mentre il 36% cerca suggerimenti per destinazioni alternative per non generare sovraffollamento.
 

#6. Workation, lavorare durante le vacanze

 

La pandemia ha rivoluzionato anche il concetto di lavoro. Il lockdown imposto quest’anno ha reso il lavoro da remoto la nuova normalità e la tendenza per il futuro sembra evidenziare che i viaggiatori sceglieranno di fare viaggi più lunghi abbinando piacere e dovere.
Volagratis.com ha individuato per il 2021 il trend “workation”.
Il termine workation deriva dall’unione delle parole work e vacation, lavoro e vacanze. Non si tratta più di allungare un viaggio di lavoro con qualche giorno di vacanza, ma cambia il concetto stesso di bleasure: si tratta di fare vacanze più lunghe sapendo di poter lavorare da remoto.

Esiste quindi un mercato rappresentato dai lavoratori in smart working che gli hotel possono soddisfare con un’offerta pensata appositamente per loro, offrendo quindi servizi quali ad esempio, postazioni di lavoro, connessione internet veloce, stampante e room service.
 

#7. Realtà virtuale

 

Grazie all’utilizzo della realtà virtuale, l’utente può interagire all’interno di un contesto nel quale vengono ricreati gli ambienti e gli spazi dell’hotel, come ad esempio la camera nella quale alloggerà. L’utente si sente immerso, può interagire, percepire gli spazi e muoversi all’interno di essi. E può farlo prima di prenotare. Grazie alla realtà virtuale infatti, il cliente è in grado di ottenere un maggior numero di informazioni, e molto più accurate rispetto a fotografie e testi.
La realtà virtuale è una tecnologia che aiuta molto gli utenti nel processo decisionale che conduce alla prenotazione e dà a quest’ultimi la possibilità di sperimentare in prima persona cosa troveranno una volta arrivati a destinazione.

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