Albergatori e tecnologia: ostacoli e opportunità

 

Possiamo affermare con sicurezza che il settore dell’ospitalità non è uno dei più ricettivi alla tecnologia e alla digitalizzazione, anche se è vero che il settore si è aperto moltissimo e ha recuperato terreno. In ogni caso, gli albergatori sono ancora poco consapevoli e molto spesso non vedono nella tecnologia un partner importante per ottenere maggiori guadagni.

 

Nell’era del digital, della comunicazione sui social e delle attività di marketing digitale, si deve necessariamente far camminare alla stessa velocità la comunicazione e le attività promozionali e le tecnologie e i software utilizzati in albergo.

 

Come si è evoluta la tecnologia per alberghi?

 

Gli hotel e le altre tipologie ricettive non sempre adottano soluzioni tecnologiche avanzate. Sicuramente, negli ultimi tempi, quasi tutte le strutture hanno smesso di gestire preventivi, telefonate e checkin e checkout “a manina”, per passare a soluzioni software in grado di facilitare queste operazioni frequenti e cruciali.

 

In ogni caso, se booking engine e sito web responsive sono ormai adottati e conosciuti dalla maggioranza degli albergatori, non possiamo dire lo stesso di soluzioni più avanzate, come integrazioni di Revenue Management o PMS (Property Management Sistem).

 

Quanti di voi utilizzano poi un’integrazione automatica per la gestione dei channel? (Non vi vediamo, ma speriamo che in molti abbiate alzato la mano).

 

Tutti gli strumenti citati finora sono la base per la quale si può definire un hotel digitalizzato e pronto alle nuove tecnologie. Quindi, se non sei ancora dotato di questi strumenti, ti consigliamo di approfondire e di scegliere una soluzione adatta alle tue esigenze quanto prima.

 

Gli albergatori che hanno già scelto questi strumenti lo hanno fatto per svariati motivi ma sicuramente il principale è slegarsi e non essere totalmente dipendenti dalle prenotazioni tramite OTA. La tecnologia è fondamentale per aumentare le prenotazioni del canale diretto, su cui non dovrai pagare alcuna commissione aggiuntiva, tranne naturalmente i costi di gestione e di utilizzo della piattaforma.

 

Quali sono i motivi che ostacolano gli hotel non ancora digitalizzati e frenano la loro decisione in merito? La principale è rappresentata dall’affrontare i costi. C’è chi ritiene che le piattaforme costino molto e che l’investimento iniziale sia oneroso.

Ma, chi la pensa così, non ha considerato che l’investimento (stiamo parlando di importi inferiori ai 10k annuali) si ammortizza nel tempo e consente di:

  • risparmiare tempo degli addetti (che potrebbero seguire altri aspetti più delicati);
  • mettersi al passo con la concorrenza (quanti clienti pensi che ti sceglieranno per la seconda volta dopo aver aspettato 30 minuti per un checkin?)
  • offrire un servizio di valore maggiore agli ospiti;
  • migliorare la rendicontazione e l’analisi dei KPI a fine stagione.

 

Giusto 4 ragioni, ma ce ne sono di più.

Gli altri motivi che ostacolano l’adozione della tecnologia sono la difficoltà nel capirla, la mancanza di tempo per scegliere la soluzione più adatta, la sensazione che le soluzioni siano troppe e si possa sbagliare nella scelta, la difficoltà di individuare quali funzioni avrebbero più vantaggi nell’adozione della tecnologia e nell’essere automatizzate.

 

Tutte queste limitazioni, se hai notato, fanno capo non tanto alla tecnologia stessa quanto ai limiti che spesso gli albergatori si pongono da soli. E sono tutti limiti che possono essere facilmente superati con un partner tecnologico in grado di rispondere ad ogni domanda con esaustività, chiarezza e consulenza. Noi di MyComp, per esempio, mettiamo in atto un vero e proprio affiancamento con i clienti che hanno difficoltà ad individuare gli interventi da fare nel proprio hotel. Questo servizio mira a individuare le criticità più gravi (e quindi, quelle da risolvere prima), le soluzioni più adatte alle esigenze specifiche e a individuare piani di investimento sostenibili per l’hotel. Se sei curioso, contattaci.

 

E come si evolverà ancora?

Dando per scontato che tutti abbiate gli strumenti base per la gestione di un hotel nel 2019 e auspicando che siano sempre di più le strutture che si dotano di software avanzati per la gestione dei prezzi e degli altri aspetti cruciali, vogliamo portare alla vostra attenzione il futuro dell’hotellerie, cioè quali saranno i prossimi trend tecnologici da tenere a mente (e da rendere operativi nel vostro hotel, possibilmente).

 

Sicuramente come punto di partenza ci potrebbe essere la possibilità per un ospite di interfacciare la tecnologia dell’hotel con i propri account privati o di lavoro. Quindi, (tralasciamo il wi-fi free in tutto l’hotel, che rientra ormai tra i servizi che il cliente si aspetta di default) potrebbe essere interessante proporre la sincronizzazione dei dispositivi dell’ospite con la tv dell’hotel o la stampa wi-fi per stampare documenti dal proprio smartphone in hotel.

 

Gli scenari sono svariati e di diversi livelli di complessità. Partiamo dai più semplici: esistono già gli hotel che gestiscono gli accessi e il check-in con applicazioni o in modo automatico, senza attese al ricevimento e farraginosità. Ci sono anche le strutture in cui il servizio in camera è ordinabile con lo smartphone e quelle in cui è possibile scegliere esattamente la camera (un po’ come scegli il posto per un concerto allo stadio): piano, dimensioni, vista, servizi aggiuntivi.

 

Questo non significa dover rinunciare all’aspetto umano, ai tuoi addetti e al calore di un benvenuto umano all’arrivo in hotel. Delegando queste operazioni di routine ad un software automatizzato, potrai dedicare gli addetti agli aspetti veramente distintivi per il tuo ospite: l’esperienza in hotel può divenire sempre più soddisfacente, perché i tuoi addetti potrebbero dedicarsi maggiormente alle esigenze di ognuno degli ospiti, personalizzandole e adattandole sul desiderata del singolo.

 

Si arriva poi alle applicazioni veramente tecnologiche, ancora non molto diffuse se non con prototipi e studi in corso, come i letti e i guanciali che si personalizzano in base a dati neurologici degli ospiti, le stanze che si animano grazie alla realtà aumentata e l’ospite che potrà prenotare tramite visori un safari nel deserto anche se si trova a New York. Una personalizzazione in-room dalle infinite possibilità.

 

Esistono già hotel che stanno scommettendo su questi servizi. Per esempio, all’Hotel Aldwych di Londra, nel loro Lobby Bar puoi ordinare un cocktail e vederti arrivare al tavolo il bicchiere, un visore e le cuffie. Oltre a sorseggiare il cocktail potrai “viaggiare” direttamente in Scozia, nelle Highlands, patria del whisky scozzese che ritrovi nel bicchiere.

 

Insomma, sarà interessante e stimolante vivere questi cambiamenti. L’importante è farne parte e lavorare in sinergia e non rimanere indietro, arrancando per raggiungere i competitor. Fai in modo di stare al passo con i tempi, studia e approfondisci le nuove tecnologie e investi su quello che può essere utile per il tuo hotel e per i tuoi clienti (l’analisi del tuo target è fondamentale).

 

 

Puoi iniziare da qui: iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle news del settore!

 

 

 

 

 

 



 

Resta Sempre Aggiornato