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Articoli sul turismo – 3 grandi news 2018

 

Non possiamo non parlare delle grandi novità che stanno contribuendo a plasmare sempre più il mondo del Travel ad immagine e somiglianza dei viaggiatori del nostro secolo.

 

Esperienze. Il fil rouge di queste novità sembra essere proprio la crescente importanza dedicata alle esperienze insolite, alle attività e ai tour da realizzare durante un viaggio. Va bene prenotare la camera dei nostri sogni, va bene soggiornare nella città che abbiamo sempre desiderato di visitare e va bene che ci serviranno una colazione da Oscar. Ma? Ma non basta più. Voglio anche partecipare ad attività ed esperienze non convenzionali, che mi regalino emozioni e che potrò raccontare con quel luccichio negli occhi a tutti i miei amici.

 

Tutto ciò che è “tradizionale”, nel settore alberghiero, è considerato da chi viaggia una “roba ormai vista e rivista”. Ecco perché le strutture ricettive che non propongono mai niente di nuovo e non si aggiornano anche in termini di tecnologie, subiscono ripetuti e preoccupanti attacchi da chi, invece, fa dell’innovazione il suo cavallo di battaglia. E come dargli torto, è vero che il vintage è tornato di moda, ma quando viaggio cerco le novità, cerco qualcosa che non ho ancora visto e vissuto, cerco qualcuno che mi faccia dire “wow!”, e se proprio deve essere tradizionale o vintage, che abbia però quel tocco in più di NUOVO.

 

La creatività è unire elementi esistenti con connessioni nuove, che siano utili. [Henri Poincaré]

Lasciamoci ispirare da queste tre grandi novità che hanno interessato il mondo del Travel negli ultimi mesi.

 

Airbnb for Business ha 3 nuove funzionalità

Il colosso americano da 31 miliardi di dollari è convinto che le esperienze di viaggio siano il futuro dei bonus aziendali e ha deciso di espandere la sua offerta di attività destinate al settore business, chiamata Airbnb for Work, inserendo nella sua strategia i servizi per il MICE, acronimo di Meeting, Incentive, Conference, Exhibition/Events.

 

Non solo alloggi quindi, ma anche spazi per meeting, brainstorming, seminari, boardmeeting e attività di team building. L’obiettivo è quello di intercettare un target di persone che non viaggiano per piacere ma a cui non dispiace essere coccolati un po’.

 

Considerato anche l’enorme successo di Airbnb for Work, utilizzato oggi da 700 mila aziende, ecco tre nuove funzionalità fresche fresche di lancio.

 

1. Team building. La prima novità riguarda le attività esperenziali con le quali rafforzare lo spirito di squadra dei dipendenti. Le aziende potranno ora utilizzare Airbnb Experience per organizzare attività di team building, come per esempio corsi di preparazione del ramen, corsi di canoa, esperienze per il sociale, esperienze culinarie, escursioni guidate e molto altro.

 

Queste esperienze sono già disponibili in oltre 800 città in tutto il mondo e le aziende possono selezionarle con facilità grazie alla loro suddivisione in categorie, a seconda della tipologia di attività desiderata.

 

2. Ritiri aziendali e meeting. Abbandonare gli spazi spesso grigi e soffocanti degli uffici è utile ad aumentare la produttività dei lavoratori. Airbnb rende disponibile a questo scopo parte del suo inventario selezionando, tra gli alloggi già presenti nel suo database, quelli dotati di spazi comuni ampi e compatibili con questo tipo di attività. La domanda di spazi non convenzionali per conferenze ed eventi di piccole e medie dimensioni è infatti in continua crescita.

 

Delle tre novità, questa potrebbe essere quella più impattante in termini di volume di affari e di impatto sul settore alberghiero tradizionale.

 

3. Alloggi temporanei. I datori di lavoro possono prenotare sistemazioni temporanee per i nuovi dipendenti o per quelli in trasferta.

 

Le Esperienze firmate Booking.com raggiungono 60 città nel mondo

Sulla scia del successo di Airbnb in tema di tour e attività per i viaggiatori, un altro big player del settore travel ha lanciato la sua versione del servizio chiamata Booking Experiences. Non è questa la novità assoluta dato che questo servizio esiste già da qualche anno. La notizia più recente è che Booking Experience ha implementato ancora le sue funzionalità, disponibili ora in oltre 60 città del mondo. A partire dalla sua Amsterdam, fino a raggiungere capitali culturali come Londra, Parigi, Dubai, Hong Kong e Singapore, per approdare in questi mesi in città di alto profilo turistico tra cui New York, Miami, San Francisco e Los Angeles.

 

Come funziona Booking Experiences? Interagisce con i consumatori solo dopo che questi hanno prenotato un hotel nelle città coperte dal servizio. Agli ospiti viene inviato un link post-booking che li indirizza a una landing page personalizzata con un elenco di tour, attività e attrazioni disponibili in quella città. Viene poi emesso un codice QR utilizzabile per ottenere tariffe scontate per le varie attività della città.

 

Ma potrà mai il colosso olandese accontentarsi di proporre esperienze e attività classiche? Non sarebbe Booking e, soprattutto, ha compreso perfettamente il mercato. A differenza dei classici tour operator che propongono attività e tour convenzionali, tradizionali, iper turistici e ormai sdoganati, Booking non si accontenta e cerca per i suoi clienti esperienze esclusive, attraenti e irripetibili.

 

La dimostrazione ci arriva dall’accordo che Booking ha siglato con DJ Khaled, noto artista musicale statunitense candidato ai Grammy Awards, che ha offerto biglietti per il proprio tour e sessioni di meet-and-greet in esclusiva ai clienti Booking, tramite l’utilizzo del codice QR ricevuto.

 

Ora starai pensando che per Booking è molto semplice stupire i propri clienti proponendo esperienze fuori dal comune. Può darsi, ma anche gli hotel indipendenti possono muoversi in questo senso. Una struttura ricettiva che non ha spazi o servizi adeguati può comunque vendere pacchetti legati ad esperienze locali. Il segreto sta nella creazione di partnership fruttuose con le realtà del territorio che ritieni più valide e interessanti.

 

Google Touring Bird: la nuova app che aiuta i viaggiatori a selezionare le migliori esperienze in giro per il mondo

L’incubatore di Google Area 120 ha lanciato una nuova web app che aggrega le migliori attività e i tour proposti dai vari fornitori in giro per il mondo, così che le persone possano organizzare al meglio i loro viaggi.

 

L’app è disponibile in tutto il mondo ma per ora è solo in lingua inglese e interessa per ora solo 20 destinazioni: Amsterdam, Barcellona, Berlino, Boston, Chicago, Las Vegas, Londra, Los Angeles, Madrid, Miami, Nuova Delhi, New York, Orlando, Parigi, Praga, Roma, San Diego, San Francisco, Toronto, Washington DC. Il nord America e l’Europa centrale sembrerebbero le prossime.

 

La ricerca è molto comoda: si può filtrare in base al prezzo (da zero a oltre $500), momento della giornata, durata delle attività e perfino in base alle politiche di cancellazione e, una volta selezionate le attività di nostro interesse, saremo reindirizzati per la prenotazione ai vari siti dei fornitori.

 

Se clicchiamo su città come Parigi o New York, vedremo le prime tre attrazioni nella parte più alta di cui probabilmente ogni turista sarebbe a conoscenza senza l’aiuto di Touring Bird. Ma una volta che scorriamo verso il basso, troviamo suggerimenti che potrebbero essere ignorati anche da alcuni locali, che Google afferma essere curati da un team di esperti. Quanti newyorkesi sanno che puoi studiare diritto gratuitamente partecipando alle udienze di un tribunale?

 

Uno dei principali vantaggi dell’app sembra essere anche l’accesso facile a tutti i termini e le politiche di cancellazione di tour e attrazioni, che in genere sono nascosti e poco chiari.

 

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