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Hotel in cima: la SEO per albergatori motivati

 

Gennaio è il mese dei buoni propositi. Quello che succede alle persone a gennaio si chiama effetto nuovo inizio, almeno così dicono i ricercatori. Tempo di bilanci e nuovi slanci. Non a caso, Dieta, Palestra e Viaggi sono le parole più cercate su Google all’inizio dell’anno. Dieta, Palestra e Viaggi.

 

I viaggi. E dall’altra parte dei viaggi ci sei tu, con la tua struttura ricettiva e i tuoi buoni propositi per il nuovo anno. In cima alla tua lista dei desideri c’è l’obiettivo di ricevere più prenotazioni e visite. Quest’ultimo punto è una mia supposizione, ma spero di averci azzeccato.

 

Vuoi davvero vedere tante persone passeggiare nella tua hall? Sentire il suono delle valigie che decise si avvicinano alla reception? Vedere finalmente le facce dei tuoi ospiti, ancora stanche per le ore di viaggio ma felici di essere finalmente lì, nel tuo hotel?

 

Se hai risposto sì alle domande in alto, riavvolgi il nastro insieme a me e lascia che ti spieghi come fare. Ti dirò una cosa talmente scontata che a volte la si trascura proprio per la sua apparente banalità, ma in realtà sta alla base di una disciplina fondamentale per ogni albergatore del XXI secolo: se vuoi vendere le tue camere devi farti trovare. Per farti trovare ti serve la SEO.

 

Non voglio creare panico ma se il tuo hotel non compare nella prima pagina dei risultati di ricerca (serp) di Google,  ha pochissime possibilità di essere trovato.

 

La S (Search) E (Engine) O (Optimization) – letteralmente ottimizzazione per i motori di ricerca – è l’insieme delle strategie che ti permettono di aumentare la visibilità del tuo sito web migliorando la sua posizione nelle classifiche di Google (e altri motori di ricerca).

 

A quanto pare non è semplice spiegare la SEO per Hotel ai non addetti ai lavori, ma anche io ho i miei buoni propositi per il nuovo anno e tra questi c’è quello di usare parole semplici per comunicare concetti più o meno complessi. Niente di troppo tecnico quindi, sarà un articolo sprint per iniziare al meglio l’anno!

 

Ecco la mia SEO checklist per gli albergatori del 2018: contiene gli elementi da non trascurare se vuoi raggiungere le prime posizioni nelle serp di Google.

 

#1. La scelta delle parole chiave

Questa fase è fondamentale per dare un senso a tutta l’attività SEO.

 

Per scegliere le giuste keyword devi sapere esattamente che cosa cercano i tuoi ospiti su Google. Esistono alcuni strumenti molto utili che possono aiutare in questo:

 

Utilizza parole che raccontino la tua struttura ricettiva e facciano leva sui tuoi punti di forza in modo da connotare al meglio il tuo hotel.

 

Per la buona riuscita di una campagna SEO è consigliabile utilizzare keyword non troppo generiche, in quanto risentono di una minore concorrenza e un tasso di conversione maggiore, ma nemmeno troppo specifiche perché se nessuno le cerca, difficilmente qualcuno ti troverà.

 

Le parole chiave più cercate su Google sono quelle a coda lunga, le cosiddette Long-tail keywords, formate cioè da tre o più termini. Il linguaggio che utilizziamo nelle nostre ricerche è infatti sempre più naturale e simile al parlato. Il grande successo delle ricerche vocali ha contribuito tantissimo a questa evoluzione. In effetti, se ci pensiamo, è normale che effettuando una ricerca vocale la tendenza sia quella di utilizzare frasi più lunghe e meno sgrammaticate rispetto a quando digitiamo su Google le nostre keyword. A differenza di una ricerca digitata, quando parliamo con un assistente vocale siamo portati a formulare vere e proprie domande: “Qual è il migliore hotel per famiglie in Costa Verde?” Vs. “Hotel per famiglie Costa Verde”.

 

Una cosa importante: Google non presta attenzione solo alle parole chiave primarie, ma anche a quelle correlate, cioè collegate semanticamente alle principali, fondamentali per dimostrare che il contenuto di quella pagina è pertinente alle query dell’utente.

 

#2. URL che piacciono a Google

L’URL è l’indirizzo presente nel browser di una pagina web. È la sequenza di caratteri che identifica in modo univoco l’indirizzo di una risorsa su Internet, come documenti, immagini e video ed è importante perché dà al lettore e a Google indizi preziosi sul contenuto della pagina che rappresenta.

 

Gli URL delle tue pagine web devono essere:

  • Parlanti (cioè descrittivi della pagina)
  • Brevi
  • Leggibili

 

Evita le sequenze di caratteri incomprensibili o la ripetizione convulsa di keyword (due sono sufficienti).

 

Ecco un esempio.

 

https://www.ilmiohotel.it/cat=35%2/?p=56442

https://www.ilmiohotel.it/camere/

https://www.ilmiohotel.it/camere/camera-superior

 

Il primo non ci dà nessuna informazione chiara e leggibile, mentre gli altri due ci fanno capire che in quella pagina probabilmente troveremo informazioni sulle camere dell’hotel.

 

#3. SEO, UX e sicurezza

Un sito web che funziona deve combinare l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO), la User experience (UX) e la sicurezza durante la navigazione. Se riesci a garantire questo trio hai una marcia in più.

 

Ottimizza le pagine del tuo sito web per caricarle velocemente, il più velocemente possibile. Poi cura l’aspetto visivo e l’interfaccia utente. Regala ai tuoi futuri ospiti un’esperienza di navigazione semplice e soddisfacente su qualunque dispositivo.

 

Il terzo punto cruciale? La sicurezza. HTTPS (Hypertext Transfer Protocol Secure) è il protocollo per la comunicazione su Internet che protegge l’integrità e la riservatezza dei dati scambiati tra i computer e i siti. Gli utenti si aspettano che l’utilizzo di un sito web online avvenga in modo sicuro e privato. Ma non solo gli utenti, anche Google ti chiede di passare da http ad https e, da gennaio 2017, penalizza i siti web non in regola.

 

Il consiglio è di investire sulla sicurezza del sito. Non te ne pentirai. Se non sai proprio da dove cominciare, in questo articolo Valeria spiega molto bene come effettuare il passaggio da http ad https ed avere un sito sicuro.

 

#4. Tag Title e Meta description avvincenti

Se pensi che stia iniziando a parlare di cose troppo tecniche e complicate sappi che voglio mantenere fino all’ultimo la promessa: semplicità e chiarezza. Guarda questa immagine e dimmi se non ti è familiare.

 

Tag Title Hotel

 

La prima riga è il tag title, mentre le ultime due compongono la meta description.

 

Questi elementi fanno parte del codice sorgente HTML con cui è scritto ogni sito web ed incidono direttamente sul posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca; sono fondamentali per convincere le persone a cliccare sul tuo contenuto.

 

Il tag title ci fa capire qual è l’argomento trattato nella pagina e deve includere le keyword che hai scelto – nel nostro caso vediamo “Hotel”, “Sardegna”, “4 stelle”. La meta tag description è invece una sorta di anteprima della pagina web e deve quindi contenere un messaggio chiaro e accattivante per incuriosire gli utenti. Se la meta description supera i 155 caratteri, Google la taglierà e vedremo una frase monca, forse priva di senso. Meglio non lasciare niente a libere interpretazioni.

 

L’ottimizzazione di queste parti di codice non va dunque lasciata al caso. È la tua occasione per dire agli utenti “Hey, clicca qui, scegli me!”.

 

#5. Il copy che emoziona

Questa è la mia parte preferita, forse è per questo che l’ho lasciata per ultima. Per ottimizzare un sito web e posizionarlo bene su Google, tutte le tecniche descritte sopra sono inutili se i tuoi contenuti testuali non sono ben scritti. Sia le persone che Google apprezzano e premiano i siti con contenuti di qualità, semplici, freschi ed originali.

 

I contenuti di qualità hanno tre caratteristiche fondamentali:

  • Sono utili
  • Sono originali, quindi non copiati da altri siti
  • Sono correlati semanticamente alle keyword con le quali vuoi posizionarti sui motori di ricerca

 

Per catturare l’attenzione dei lettori e scalare le serp di Google, non hai scelta: libera la fantasia e trova una chiave di scrittura che ti differenzi dalle altre strutture ricettive simili alla tua, parla del tuo hotel e del luogo in cui si trova. Scegli le informazioni più utili, più strane e più curiose da comunicare. Se parlare di ciò che c’è ti sembra banale, puoi sempre iniziare da quello che i tuoi ospiti non trovano nel tuo hotel.

 

Quando scrivi i testi per il tuo sito web devi essere un po’ artista e un po’ scienziato, ricordi? Qua trovi qualche spunto interessante.

 

Mi fermo qua con la SEO, volevo che fosse solo un articolo sprint, un assaggio di SEO, ecco. Se l’argomento ti interessa, ti incuriosisce o vuoi approfondire qualche aspetto in particolare della SEO per hotel, facelo sapere nei commenti su Facebook, chiamaci, scrivici, passa a trovarci. Siamo tutti innamorati del nostro lavoro e questo ci rende belli e sorridenti.

 

I buoni propositi del blog MyComp per il 2018? Condividere con te informazioni preziose, scritte in modo semplice e pronte ad essere utilizzate. E che l’effetto nuovo inizio possa durare tutto l’anno!

 

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