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Posizionare il Sito del Tuo Hotel su Google

 

SEO, questa sconosciuta.

 

Qualcuno ha azzardato dire che SEO stia in realtà per “Something Extremely Obscure”, che tradotto vorrebbe dire qualcosa di estremamente oscuro. Probabilmente questo acronimo, che sta in realtà per “Search Engine Optimization”, ovvero ottimizzazione per i motori di ricerca, è visto come un qualcosa di misterioso dai non addetti ai lavori, ma è bene sapere i principi fondamentali, scoprendo che è tutt’altro che una scienza misteriosa. Per creare un ponte tra i due estremi oggi, a MyComp, parliamo di SEO e Posizionamento su Google per Hotel.

 

Non lasciamoci spaventare. La SEO è una disciplina che richiede studio, molta pratica e sperimentazione per essere applicata efficacemente e con successo, ma già conoscere alcune semplici regole può fare la differenza.

 

Quindi, se gestite il sito web di un hotel saprete già quanto sia importante ottimizzarne ogni pagina affinchè possiate essere trovati facilmente dagli utenti che fanno una ricerca su Google. D’altronde questa è la prima regola del web, farsi trovare dagli utenti o dai potenziali clienti. Giusto per capirci: se siamo i proprietari di un Hotel vista mare ad Ischia, dobbiamo fare in modo che tutti gli utenti che cercano su Google la keyword “Hotel vista mare Ischia” possano trovare in prima pagina il NOSTRO sito. Se questo non accade e il nostro sito compare magari nella seconda o terza pagina delle SERP di Google, NESSUNO ci troverà e, di conseguenza, stiamo perdendo una grossa fetta di potenziali clienti. Dopo tutto, il miglior posto per nascondere un cadavere è la seconda pagina delle search di Google.

 

seo-google

Img Credits: Black Tie Digital

 

Un sito ben ottimizzato ci porterà numerosi e tangibili risultati positivi quali ad esempio un incremento non solo della quantità ma anche della qualità dei visitatori, tassi di conversione più elevati e, di conseguenza, un maggior numero di clienti e fatturato. Questo è proprio quello che vogliamo, giusto? Direi di sì. Vediamo quindi quali sono i passaggi fondamentali da seguire per migliorare il posizionamento del nostro sito su Google.

 

Quando parliamo di SEO ci riferiamo spesso a due diverse ottimizzazioni: SEO on-page e SEO off-page.

 

Qual è la differenza?
In breve:

SEO on-page è ciò che il nostro sito “dice al motore di ricerca”. In questo caso si interviene sul codice HTML e sui contenuti di ogni singola pagina del sito al fine di migliorarne il rank, cioè il posizionamento nei risultati delle ricerche di Google.
SEO off-page è ciò che “gli altri siti dicono riguardo al nostro sito” (es. creazione di link diretti verso il nostro sito).

 

Andando a lavorare sulla SEO on-page possiamo creare le condizioni giuste e durature affinchè siano i clienti a cercarci, a trovarci e ad avvicinarsi al nostro Hotel. Il nostro obiettivo è infatti quello di aumentare il traffico organico e attirare gli utenti direttamente sul nostro sito. Dobbiamo quindi ottimizzare ogni singola pagina in modo tale che i motori di ricerca possano capire chi siamo e cosa facciamo e al fine di migliorarne la posizione nelle SERP (Search Engine Result Pages).

 

Vi sono 4 passaggi fondamentali da seguire che aiuteranno a migliorare il posizionamento del vostro sito sui motori di ricerca. Vediamoli insieme!

 

1- Eseguite un check up SEO del sito

Quando un utente cerca su Google ciò che voi offrite, riesce a trovare prima voi oppure i vostri concorrenti e le OTA come per esempio Expedia? Questa è una cosa fondamentale da sapere. Per scoprirlo potete eseguire questo check up gratuito, è il giusto punto di partenza per capire, poi, come intervenire.

 

Ogni volta che aggiungiamo nuovi contenuti nel sito dobbiamo fare in modo che questi contengano le keywords giuste e specifiche per il nostro target, perchè le keywords stanno alla base dell’ottimizzazione on-page. Per quale chiave di ricerca voglio di posizionarmi su Google? Questa è la prima domanda da porci quando ci troviamo in questa fase. Ovviamente la ricerca delle parole chiave si può impostare se stiamo creando delle nuove pagine, ma se già disponiamo di un gruppo di pagine pubblicate, la primissima cosa da fare è senza dubbio eseguire un check up per capire se il nostro sito è davvero SEO-friendly e quindi già ottimizzato per poi, magari, migliorarne alcuni aspetti.

 

Il check up del sito web del nostro Hotel o struttura ricettiva ci aiuterà inoltre ad individuare altri eventuali errori, come per esempio la presenza di contenuti duplicati o ad assicurarci che la nostra sitemap XML sia funzionante o ancora a monitorare e migliorare le prestazioni del sito, delle keywords e dei tag, verificarne la popolarità e l’affidabilità, in modo da iniziare immediatamente a migliorare il nostro posizionamento su Google.

 

 

2- Inserite le keywords nel posto giusto

Se vogliamo ottimizzare le pagine del nostro sito per delle keywords specifiche, la prima cosa da fare è senza dubbio inserire quelle keywords nel testo, ma dobbiamo sapere che in questo caso non è valida la regola per cui “un posto vale l’altro”. Dobbiamo posizionare le keywords nel posto giusto! Vi sono infatti alcune sezioni in una pagina web a cui Google dà più peso rispetto ad altre. Una volta che Google trova le parole chiave sulle nostre pagine, ha quindi bisogno di capire quali siano le più importanti e noi dobbiamo essere in grado di comunicarglielo. In che modo? Inserendo le keywords nelle 5 sezioni più importanti ai fini dell’ottimizzazione on-page:
URL
Titolo di Pagina
Intestazioni (H1 e simili) e testo della pagina
Descrizione
Alt text e tag title delle immagini

 

URL
Se le nostre keywords descrivono in modo preciso il contenuto della pagina, è importantissimo includerle anche nell’URL della nostra pagina. Facciamo sempre attenzione, anche in questo caso, a non fare keyword stuffing, perchè Google ci penalizzerà. Il requisito più importante che deve rispettare un buon URL è la semplicità: deve comunicare a colpo d’occhio l’oggetto della pagina; non deve essere troppo lungo; deve contenere la parola chiave oggetto dell’ottimizzazione; non dovrebbe contenere stopwords come “il”, “lo”, “ed”, ecc. e le parole che lo compongono devono essere separate dai trattini.

 

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Titolo
Il titolo, o tecnicamente tag title, è uno degli elementi più importanti per comunicare a Google il tema della pagina ed influenza positivamente il ranking. Giusto per intenderci, il titolo corrisponde alla prima riga del risultato di una query, così come illustrato nell’immagine seguente; di solito differisce dal titolo che troviamo in alto all’interno di una pagina web.

 

balocco title

 

Il title di una pagina deve sempre contenere la keyword principale (nell’esempio che abbiamo fatto all’inizio la keyword principale potrebbe essere Hotel sul Mare ad Ischia), possibilmente nella prima parte e non deve mai superare i 70 caratteri (spazi inclusi) per evitare che Google ne visualizzi solo una parte nelle SERP, troncandolo anzitempo. Deve inoltre essere il più possibile descrittivo e non solo una sequenza di parole chiave, in modo tale da comunicare in modo chiaro e immediato il contenuto della pagina in questione.

 

Mettiamo il caso di voler ottimizzare la SEO del sito web dell’Hotel Balocco a Porto Cervo e di dover impostare il tag title per la pagina del sito dell’hotel dedicata ai prezzi e alle offerte.

 

Per esempio, invece di usare

 

-TITLE- Prezzi Hotel Balocco -/TITLE-

 

seguendo le regole appena indicate potremmo utilizzare

 

-TITLE-Offerte e tariffe speciali a Porto Cervo: le proposte dell’Hotel Balocco-/TITLE-

 

Quest’ultimo tag title darà maggiore importanza alla keyword “offerte speciali a Porto Cervo”.

 

Descrizione
La descrizione o Meta Description è visualizzata nei risultati di ricerca sotto il titolo e l’URL come illustrato di seguito.

 

balocco descript

 

Il Meta Description fornisce una descrizione sintetica della nostra pagina web ed è fondamentale per convincere i potenziali visitatori a cliccare proprio sul nostro sito. È un elemento che non influenza direttamente il ranking della pagina ma può contribuire ad aumentarne il CTR (Click-Through Rate, letteralmente “percentuale di click”) nelle SERP. Anche in questo caso è bene che sia formulato in maniera descrittiva, che sia coerente con i contenuti della pagina, che contenga la parola chiave oggetto dell’ottimizzazione (che verrà visualizzata in grassetto aumentandone l’appeal agli occhi dell’utente e, di conseguenza il CTR) e che abbia una lunghezza massima di 160 caratteri (spazi inclusi).

 

Intestazioni e testo della pagina
Per ottenere un buon posizionamento organico è molto importante inserire le nostre keywords sia nelle intestazioni (Heading) quali ad esempio H1 (questo deve essere solo uno per ogni pagina) e lungo tutto il testo della pagina. Le parole chiave dovrebbero comparire all’inizio della pagina e poi qualcuna sparsa qua e là in modo molto naturale, semantico, non forzato. In questo caso non esiste una regola che determina quante volte ripetere la nostra keyword in una pagina, la sola regola è non esagerare per non incappare in fastidiose penalizzazioni e per non rendere il nostro testo poco piacevole e scorrevole agli occhi di chi lo legge. Ripetere troppe volte una parola chiave in una pagina è infatti considerato spam, tecnicamente si parla di keyword stuffing. Stiamo molto attenti perchè Google è oggi in grado di individuare l’utilizzo di questa tecnica e non solo la nostra pagina sarà penalizzata, ma l’intero sito, che si ritroverà da un momento all’altro a pagina 200 di Google.

 

Alt text e tag title delle immagini
Un’altra sezione in cui è importante inserire le nostre keywords è quella relativa agli attributi ALT e TITLE delle immagini che utilizziamo nelle nostre pagine.
Il tag ALT rappresenta il testo alternativo di un’immagine che viene utilizzato quando questa non è fruibile, per esempio dalle persone con problemi visivi che non avendo la possibilità di godere dell’immagine utilizzano degli screen reader per leggerne il testo alternativo e avere quindi una descrizione sommaria di questa.
Il tag TITLE serve invece a fornire alcune informazioni aggiuntive e viene visualizzato quando l’utente passa il mouse sopra l’immagine.

 

Spendiamo quindi due minuti in più per far capire a Google di cosa trattano le nostre immagini ed evitiamo nomi non accurati quali ad esempio 0001.jpg, IMG45678 o simili, rinominiamo le nostre immagini descrivendole con cura.

 

3- Imparate ad evitare le penalizzazioni

Abbiamo già parlato poco fa dello keyword stuffing, cioè ripetere eccessivamente una parola chiave all’interno dello stesso testo, in modo del tutto inappropriato e poco proficuo per la qualità dei nostri contenuti. Oltre a questa pratica vi sono un altro paio di azioni che si dovrebbero evitare quando ottimizziamo il nostro sito per determinate parole chiave. Una di queste consiste per esempio nell’inserire all’interno di una stessa pagina un numero elevato di parole chiave, avendo però cura di utilizzare per queste lo stesso colore dello sfondo in modo tale da tenerle ben nascoste agli occhi degli utenti, ma per fortuna non più agli occhi di Google, che è oggi in grado di individuarle e penalizzare chi ne fa uso.

 

4- Regalate ai vostri utenti una buona user experience

La cosa più importante da considerare, in fin dei conti, è l’esperienza che i visitatori hanno sul nostro sito. Nonostante ottimizzare un sito per un algoritmo possa sembrarci qualcosa di puramente scientifico, non dimentichiamoci che l’obiettivo dei motori di ricerca (Google in testa) è quello di offrire ai navigatori la miglior esperienza di navigazione possibile. Quando lavoriamo al sito per il nostro hotel o per la nostra struttura ricettiva pensiamo quindi di creare dei contenuti utili in primis alle persone e poi ai motori di ricerca. Google premierà questa scelta, di questo dobbiamo esserne certi!

 

Pensate ancora che la SEO sia qualcosa di oscuro e misterioso? O questi 4 passaggi fondamentali sono riusciti a farvi sentire un po’ più vicini a questa disciplina? Ci auguriamo che queste poche regole di cui vi abbiamo parlato possano essere il punto di partenza per iniziare subito a pianificare la vostra strategia di SEO on-page. Non lasciate che la mancanza di tempo o, peggio ancora, la paura di non riuscire a farlo bene, facciano cadere la SEO in fondo alla lista delle vostre priorità.

 

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Buona ottimizzazione e buona navigazione!



 

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