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Marketing per Hotel: il funnel di vendita

Tempo di lettura: 5 minuti
 

La concorrenza nell’ambito dell’ospitalità è ormai ambiente ostile, impervio e spietato; si tratta di un lotta senza esclusione di colpi dove non sempre vince il più meritevole… al di là del braccio di ferro che coinvolge sempre più gli hotel, i residence, i bed and breakfast, le case vacanze, gli affittacamere e locazioni improvvisate di divani letto, brande e materassini è opportuno che tu, caro albergatore, adotti la tua personale strategia di marketing turistico.

 

A tal fine ti presento uno strumento di marketing che, tra le varie cose, ha l’obbiettivo di analizzare la differenza tra i potenziali clienti che entrano nel tuo sito, o che ricevono la tua newsletter, e coloro che prenotano. La Terra di Mezzo, il Triangolo delle Bermuda del web, dove utenti più o meno consapevoli entrano nel tuo sito, lo visitano, guardano le tue foto e poi spariscono nel nulla, risucchiati nell’oblio… nessuna foto esposta sui cartoni del latte ti aiuterà nel recupero dell’avventore.
Nel mondo del marketing il funnel è letteralmente l’imbuto, il filtro da cui i lead passano, osservano e a seconda della loro esperienza prenotano.
Il funnel è ciò che accade nel percorso che va dall’accesso al sito alla prenotazione.
Per poter migliorare le user experience dei tuoi potenziali ospiti è necessario tenere conto di ciò che accade durante questo percorso decisionale, in modo da correggere o potenziare determinati aspetti del tuo sito o della tua strategia comunicativa.

 
Al di là del fisiologico abbandono da parte dei visitatori, è importante interpretare i loro comportamenti e le le loro preferenze in modo da intercettarli anche in un secondo momento e conquistarli, magari, al secondo appuntamento.
Immagina un grande imbuto suddiviso per strati in cui troverai, in ordine discendente:

 
-il totale dei visitatori del sito, il totale dei destinatari della newsletter o il totale di coloro che si imbattono nella tua landing page o in una specifica pagina del tuo sito, magari quella delle offerte;
-il totale di coloro che si addentrano nell’area di prenotazione, il tuo booking engine;
-il totale di coloro che posizionano l’articolo nel carrello: quindi nel tuo caso di coloro che scelgono la sistemazione e selezionano le date del soggiorno;
-il numero di coloro che diventano clienti prenotando e acquistando.
In questa infografica un esempio di funnel per Hotel; i dati sono indicativi, ricava i tuoi dati reali e inizia la tua analisi.
 

Esempio di Funnel Hotel (3)

 
Ebbene è importante che tu albergatore abbia il giusto approccio a questo tipo di strumento: devi sapere esattamente in cosa si imbatte il tuo utente all’interno del tuo sito e sapere cosa lo possa invogliare a procedere all’acquisto.
É opportuno che tu conosca con precisione quali sono le pagine che interessano particolarmente in modo da poter individuare la strategia giusta per portare più a fondo sul funnel i tuoi ambiti ospiti. Se qualcuno si sofferma a lungo sulla pagina delle offerte o delle tariffe è chiaro che egli sia vicino alla conclusione della transazione. Se in tanti si bloccano esattamente a quel punto però significa che qualche falla interviene nella parte del sito dedicata alla conclusione della trattativa.

 
Prima di tutto è necessario che tu acquisisca traffico tramite operazione di inbound marketing, tramite una accurata strategia SEO, Google AdWords, Social Media Marketing, Email Marketing, etc..
Se su 100 accessi al tuo sono pochi i clienti che prenotano sono due le strade che puoi percorrere:
1)Aumentare gli accessi in maniera proporzionale al numero di clienti che vuoi ottenere;
2)Migliorare la loro esperienza all’interno del funnel (e delle tue pagine web).
La prima strategia è prettamente statistica e richiede talvolta un dispendio maggiore di energie, la seconda invece agisce in maniera furba sul processo di scelta. Se monitori con attenzione e professionalità il percorso svolto dai tuoi utenti (basterà anche analizzare con cura i dati forniti da Google Analytics) capirai dove e come i clienti effettuano l’inversione di marcia.
 

Se apri la porta al tuo sito fai si che sia facile da usare, perfettamente navigabile da ogni tipo di dispositivo, accattivante nelle immagini, curato e aggiornato nei contenuti. Se vuoi che il cliente prenoti scegli un booking engine veloce, pratico e sicuro. Curando questi aspetti di sicuro il tuo imbuto sarà di manica più larga.
Il percorso all’interno del Funnel non è certo una passeggiata di salute e numerose sono le insidie in cui ci si imbatte, intanto però ti posso suggerire qualche facile trucco da porre in essere:

 
-Utilizza termini e parole strategiche che possano attirare l’attenzione del visitatore (specialmente quelle che indicano vantaggi economici);
Cura il design e il layout del sito, della newsletter e delle landing page. Studiane i colori, il font e le immagini, le call to action, etc.
Rendi la navigazione facile e snella. Fai si che l’utente che entra nel tuo sito non si trovi avvolto da contenuti ridondanti, dispersivi, dai connotati epici. Portalo dritto all’obiettivo, non curare i fronzoli ma vai dritto al sodo e cerca di specificare chiaramente i vantaggi che offri.
 

Con tutte le cose che hai da fare non è facile gestire anche questi aspetti e alcune riflessioni, forse, vanno affrontate a fronte di una certa preparazione e conoscenza degli strumenti appositi

 
Non è un problema, una volta individuata la difficoltà da parte del tuo sito di generare conversioni e quindi prenotazioni agire è semplice, per farlo in maniera efficace e professionale appoggiati però sempre a mani esperte e ne trarrai il giusto vantaggio.



 

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