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Il futuro del Turismo? Tra realtà virtuale e compagni di viaggio digitali.

Primavera 2024. Questa mattina sulla Apple 3DTv ci sono solo brutte notizie e la giornata di lavoro si preannuncia lunga ed estenuante. Con un rapido movimento della mano, TOM (Traveller of the Millennium) spegne il suo dispositivo a comando gestuale con un sospiro. È proprio tempo di una vacanza.

 

A questo punto Siri, la coinquilina virtuale di Tom, capisce che è il momento di intervenire e senza che lui debba dire nulla, lei elenca tutti i viaggi possibili a cui lui sicuramente non potrà dire di no. Così, dopo aver fornito una serie di immagini, suoni, parole e relativi prezzi per ispirarlo sulla scelta del suo viaggio, finalmente a Tom si presenta davanti l’immagine giusta.

 

“Prenotami questo volo e questo hotel, Siri”

 

Questo è l’interessante scenario con cui Skyscanner introduce il suo rapporto “The future of travel”, al quale ha lavorato con un team di 56 esperti del settore per riuscire a prevedere come sarà viaggiare nel prossimo futuro, quali strumenti utilizzeremo per prenotare le nostre vacanze, come cambieranno il processo di booking e l’organizzazione dei viaggi nei prossimi 10 anni, e quali saranno le tecnologie che ci faranno vivere fantastiche esperienze.

 

Se volete capire meglio di cosa stiamo parlando, ecco a voi Tom.

 

Realtà virtuale, compagni di viaggio digitali e stravaganze tecnologiche. Tecnologie da indossare, quali un orologio o un piccolo gioiello, costantemente connesse ad Internet e in grado di capire le nostre preferenze individuali, entreranno a far parte della nostra esperienza di prenotazione di un viaggio. Ma non solo. Sarà possibile anche stare comodamente seduti sul divano di casa e ammirare sulla parete le nostre destinazioni preferite, assaporandone magari il profumo o, grazie a dei feedback tattili, sentendo la superficie e la consistenza degli oggetti visualizzati sullo schermo. Il processo di pianificazione e prenotazione di un viaggio diventerà una vera e propria esperienza sensoriale e, soprattutto, emotivamente coinvolgente.

 

Abbiamo davvero bisogno di tutto questo?

 

Coinvolgimento emotivo. Non è forse questo che cerchiamo in ogni nostra esperienza? Se nel 2024 si preannuncia uno scenario di questo tipo è proprio perchè oggi, quando dobbiamo pianificare e prenotare un viaggio, tendiamo a cercare un’esperienza che sia il più “naturale” e reale possibile. Henry Harteveldt – analista del mercato Travel per Forrester Research – afferma giustamente:

 

La pianificazione e la prenotazione di una vacanza dovrebbero essere esperienze divertenti e stimolanti.
Al contrario, la maggior parte dei siti web di viaggio offre un’esperienza molto fredda e meccanica.”

 

E questo ai viaggiatori non piace.
Nell’organizzazione di un viaggio siamo alla ricerca costante di professionalità e competenza, ma soprattutto di una rassicurazione emotiva. Proprio per questo motivo, in base alla complessità del viaggio che stiamo programmando, ancora oggi, tendiamo spesso a prediligere il contatto diretto con un operatore esperto, in quanto quest’ultimo potrà darci i consigli ed i suggerimenti utili che cerchiamo e sarà il nostro referente prima, durante e dopo la vacanza.

 

Per rispondere a queste esigenze ecco che oggi vediamo proliferare sul mercato applicazioni in grado di assistere il cliente in tutte le sue problematiche, ma non in agenzia, rispondendo così alla necessità attuale di portare il fattore umano nella tecnologia e ottimizzare il nostro tempo. È questo, per esempio, il caso di Lola – acronimo di Longitudine e Latitudine – la startup ideata dal co-fondatore di Kayak, Paul English.

 

Paul English prevede un’esperienza di prenotazione di viaggi in cui gli utenti possano pianificare la vacanza perfetta parlando semplicemente al loro telefono, grazie alla combinazione della messaggistica mobile con un sistema di intelligenza artificiale che analizza le informazioni e le preferenze dei viaggiatori, in modo da fornire agli utenti scelte di viaggio intelligenti e altamente personalizzate.

 

Parallelamente si stanno sviluppando anche altri dispositivi mobili basati sulla ricerca semantica e intuitiva e in grado, quindi, di riconoscere la nostra voce o i nostri gesti. Sarà sufficiente interagire con questi strumenti perchè questi si attivino fornendo una serie di destinazioni e itinerari di viaggio selezionati ad hoc. È questo il caso di Microsoft Cortana o dello stesso Facebook che sembrerebbe stia lavorando al suo sistema di riconoscimento vocale già da qualche tempo, come potete vedere qui.

 

Primavera 2016. Questa mattina Tom è in ritardo per andare in ufficio. È l’ennesimo giorno che esce di casa con il pensiero che le vacanze si avvicinano e lui non ha ancora prenotato la stanza d’albergo. Ha avuto modo di prendersi giusto qualche minuto per digitare sulla tastiera del suo pc e confrontare i prezzi di hotel su decine di siti diversi, ma con nessun risultato soddisfacente.

 

Caro Tom, in attesa del 2024, noi ti ricordiamo la campagna di Federalberghi “Fatti furbo!”.
Contatta direttamente il tuo hotel e potrai trovare le condizioni migliori in termini di prezzo, servizi ed assistenza.

 

Dal 2016 è tutto. Buona navigazione!

 

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Fonte: SkyScanner



 

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